Il 18 novembre si celebra la “Giornata europea per l’uso consapevole degli antibiotici” (European
Antibiotic Awareness Day – EAAD) che funge da apripista alla più ampia settimana mondiale della
consapevolezza antimicrobica (World Antimicrobial Awareness Week – WAAW) promossa
all’unanimità da OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), WOAH (Organizzazione mondiale per la
salute animale), FAO (Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura) e UNEP (Programma delle
Nazioni Unite per l’ambiente).
La lotta all’antimicrobico resistenza (AMR) rappresenta una delle sfide più probanti dei giorni nostri e,
per quanto possa sembrare una criticità circoscritta al solo ambito sanitario, essa costituisce una vera e
propria questione globale, pilastro fondante della politica “One Health” promossa dall’Organizzazione
Mondiale della Sanità.
La razionalizzazione ed il corretto impiego degli antibiotici è un obiettivo da perseguire in modo
trasversale: nei paesi industrializzati come in quelli dove l’accesso alle cure primarie non è garantito.
Il concetto di globalità ci ricorda, inoltre, come l’antibiotico resistenza trovi le proprie basi in un
substrato multisettoriale che annovera l’aspetto sanitario, biologico, igienico ma anche della
produzione agricola, alimentare e del benessere animale.
E’ fondamentale concretizzare tutti questi concetti e passare all’azione. Ma cosa possiamo fare in
qualità di farmacisti del Servizio Sanitario Nazionale?

  • Abbiamo l’obbligo di partecipare attivamente alla messa in atto di politiche di antimicrobial
    stewardship (AS), monitorando l’appropriatezza prescrittiva e d’uso degli antibiotici nelle
    realtà ospedaliere come nella comunità, verificando dosaggio, durata terapeutica, corretta
    conservazione e somministrazione dei medicinali.
  • L’essenza stessa delle iniziative di AS è multidisciplinare e per questo dobbiamo cooperare con
    gli altri professionisti della salute per impostare terapie razionali, che consentano di preservare
    le molecole con spettro più mirato.
  • Possiamo potenziare e promuovere l’importanza della corretta igiene, della prevenzione e
    della profilassi delle patologie a base microbica e possiamo educare il paziente al corretto uso
    dei medicinali.
    Numerose iniziative di AS “guidate” dal farmacista clinico/ospedaliero si sono rivelate essere di
    successo in svariate realtà, in tutto il mondo. In questo contesto, assume un’importanza decisiva la
    formazione dei colleghi su questi temi, ai fini di educare professionisti che possano essere specialisti
    nella gestione della terapia antinfettiva, promuovendone l’uso appropriato e migliorando gli outcomes
    clinici.

Contributo scritto da Sabrina Trivellato e Daniele Mengato
UOC Farmacia, Azienda Ospedale-Università di Padova